Cyberstalking

Offensive and molesting online behaviour, particularly insistent and intimidating enough to make the victim fear for his\her safety.

Summary of Socio-Legal aspects

Criminal behaviour: art. 594 c.p. paragraph II (insult), art. 595 c.p. paragraph III (defamation), art. 580 c.p. (suicide incitement), art. 610 c.p. (duress), art. 612 c.p. (threat), art. 612 bis c.p. (stalking), art. 660 c.p. (harassment).

See also: HARASSMENT

Additional Information

Cyberstalking is most easily found when dealing with conflictual relationship between peers, especially in case of a broken sentimental relationship [1]. In this case, in addition to threatening physical violence and\or inciting to self-harming behaviour, the aggressor might insinuate the possibility of sharing online confidential material (sexually explicit pictures, intimate videos, personal manuscripts) if thevictim, for example, refuses to resume a sexual intercourse-only relationship [2].

Webography:

http://www.ncsl.org/research/telecommunications-and-information-technology/cyberstalking-and-cyberharassment-laws.aspx (EN)

[1] www.cyberbullismo.com

[2] www.ifos-formazione.com

Additional Information

The aforementioned conduct might cause a breach of Italian Statutory Law. Specifically, the requirements of the following criminal cases might be satisfied:

Art. 594 c.p. paragraph II, Insult: “Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente  è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a cinquecentosedici euro.

Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa. La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a milletrentadue euro, se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora l’offesa sia commessa in presenza di più persone”.

Art. 595 c.p. paragraph III, Defamation: “Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico [c.c. 2699] , la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516 . Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o a una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate ….”.

Art. 580 c.p. Suicide Incitement: “Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima [583].

Le pene sono aumentate [64] se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1 and 2 dell’articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità d’intendere o di volere [85], si applicano le disposizioni relative all’omicidio”.

Art. 610 c.p. Duress: “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni. …”. 

Art. 612 c.p. Threat: “Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della parte offesa, con la multa fino a  euro 1.032. …”.

Art. 612 bis c.p. Stalking: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o lesta taluno  in modo da cagionare un perdurante and grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. ..” .

Art. 660 c.p. Harassment: “Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a € 516”.