Denigration

Offensive intentional activity aimed at harming reputation and social circles of the victim. It can very well be a single action which generates, with the (potentially unrequired) contribution of others users (“involuntary recruitment”), unpredictable cascade effects.

Summary of Socio-Legal aspects
Criminal behaviour: art. 594 c.p. paragraph II (insult), art. 595 c.p. paragraph III (defamation), art. 615 bis c.p. (invasion of privacy), art. 528 c.p. (obscene publications), art. 600 ter c.p. paragraph III, (diffusion of pedopornographic material).

Accordingly to Civil Law Statutes, art. 10 civil code (Copyright violation – images) end artt. 96 and 97, law 22 April 1941, n. 633, detailing the creation, exposition and sale of a subject’s portrait, without their consent. Lastly, there might be a breach of Articles 161 and 167 of D.L 196 del 2003, privacy law.

See also: BAITING

Additional Information

Unlike harassment or cyberstalking young people who receive messages or see over the internet pictures\videos\blogs are not always cyberbullying victims, but they might be spectators: passive if they simply watch, active if they download the material, or if they share it with others, leave a comment or vote it (or, if they share an altered picture of an acquaintance in order to ridicule him; or if they share pedopornographic material in order to have revenge over an ex-partner etc.). Denigration is the most common method of cyberbullying used by young people against their teachers: there are many offensive (very offensive) clips depicting classroom routine on the internet. Sometimes they are obviously acted, and thus false: unfortunately, sometimes they are absolutely true [1].

Webography:

http://archive.adl.org/education/curriculum_connections/cyberbullying/glossary.pdf (EN)

[1] www.osservatoriopsicologia.com

Additional Information

This conduct might cause a breach of Italian Statutory Law, specifically:

Art. 594 c.p. paragraph II, Insult: “Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente  è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a cinquecentosedici euro.

Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa. La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a milletrentadue euro, se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora l’offesa sia commessa in presenza di più persone”.

Art. 595 c.p. paragraph III, Defamation: “Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico [c.c. 2699]  , la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516 . Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o a una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate  (c.p. 29,64)….”.

Art. 615 bis c.p. Invasion of Privacy:Chiunque mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614 , è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi rivela o diffonde, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi indicati nella prima parte di questo articolo….”.

Art. 528 c.p. Obscene publications: “Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente [c.p. 266] , fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni [c.p. 529] di qualsiasi specie, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni and con la multa non inferiore a euro 103 …”.

Art. 600 ter c.p. paragraph III, Diffusion of Pedopornographic material: “Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo and al secondo paragraph, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza il materiale pornografico di cui al primo paragraph, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni and con la multa da euro 2.582 a euro 51.645”.

Art. 10 c.c: “Qualora l’immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti  l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni”.

Art. 96, Law 22 April 1941, n. 633:Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell’articolo seguente.

Dopo la morte della persona ritrattata si applicano le disposizioni del 2/a, 3/a and 4/a paragraph dell’art. 93”.

Art. 97, Law 22 April 1941, n. 633:Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o colturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata”.

Art. 161, DL 196 del 2003, Lack of Informed Consent:La violazione delle disposizioni di cui all’articolo 13 è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila euro a trentaseimila euro”.

Art. 167, DL 196 del 2003, Unlawful Data exploitation:Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 and 130, ovvero in applicazione dell’articolo 129, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi”.