Candy girl

Trad. Let: Ragazza candita.

Denudarsi davanti a una webcam per poi vendere le foto in cambio di ricariche telefoniche o regali di scarso valore economico.

Sintesi aspetti socio giuridici
Condotta deviante per l’autore di Candy Girl.

Condotta criminale nei casi di soggetto che interagisce con l’autore minorenne di Candy Girl: art. 600 bis c.p. (sfruttamento della prostituzione minorile), art. 600 ter c.p. (pornografia minorile), art. 600 quater c.p. (detenzione di materiale pornografico), art. 600 quater 1 c.p. (pornografia virtuale), art. 609 undicies c.p. (adescamento di minorenni).

Vedi anche: SEXTING

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Talvolta il fenomeno del Candy Girls è preceduto dal Dancing Girl: ragazze che si videoregistrano mentre ballano seminude in luoghi privati o pubblici e che poi postano il prodotto online per ottenere la maggiore visibilità possibile.

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La condotta potrebbe violare alcune norme giuridiche disciplinate dall’Ordinamento Giuridico Italiano, in particolare:

Relativamente al minorenne (autore di Candy girl):
il comportamento deviante posto in essere dal minore autore di Candy girl può essere perseguibile dalla Procura minorile con la richiesta al Tribunale per i Minorenni di apertura di una procedura amministrativa ex artt. 25 “Misure applicabili ai minori irregolari per condotta o per carattere” – R.D.L. n. 1404 del 1934 (Articolo modificato con la Legge n. 888 del 1956) e 25 bis “Minori che esercitano la prostituzione o vittime di reati a carattere sessuale” – R.D.L. n. 1404 del 1934 (Articolo aggiunto dall’art. 2, L. 3 agosto 1998, n. 269) e/o di una procedura civile ex artt. 330 c.c. “Decadenza dalla responsabilità genitoriale sui figli” e 333 c.c. “Condotta del genitore pregiudizievole ai figli”.

Relativamente al soggetto infraquattordicenne che interagisce con il minorenne (autore di Candy girl):
il comportamento deviante posto in essere dal minore infraquattordicenne che interagisce con il minore autore di Candy girl, per presunzione assoluta di non imputabilità ex art. 97 c.p., può essere perseguibile dalla Procura Minorile con la richiesta al Tribunale per i Minorenni di apertura di una procedura amministrativa ex artt. 25 “Misure applicabili ai minori irregolari per condotta o per carattere” – R.D.L. n. 1404 del 1934 (Articolo modificato con Legge n. 888 del 1956) e 25 bis “Minori che esercitano la prostituzione o vittime di reati a carattere sessuale” – R.D.L. n. 1404 del 1934 – (Articolo aggiunto dall’art. 2, L. 3 agosto 1998, n. 269) e/o di una procedura civile ex artt. 330 c.c. “Decadenza dalla responsabilità genitoriale sui figli” e 333 c.c. “Condotta del genitore pregiudizievole ai figli”.

Relativamente al soggetto ultraquattordicenne e/o maggiorenne che interagisce con il minore autore di Candy girl:
la condotta criminale posta in essere dal minore ultraquattordicenne e/o da un maggiorenne che interagisce con il minore autore di Candy Girl potrebbe violare alcune norme disciplinate dall’Ordinamento Giuridico Italiano, in particolare i delitti di cui agli articoli:

Art. 600 bis c.p. Prostituzione minorile: “E’ punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.000 a euro 150.000 chiunque:1) recluta o induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto; 2) favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione di una persona di età inferiore agli anni diciotto, ovvero altrimenti ne trae profitto. … Salvo che il fatto costituisca più grave reato [609 quater], chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 1.500 a euro 6.000”.

Art. 600 ter c.p. Pornografia minorile: “E’ punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 24.000 a euro 240.000 chiunque: 1) utilizzando minori di anni diciotto, realizza esibizioni o spettacoli pornografici ovvero produce materiale pornografico; 2) recluta o induce i minori di anni diciotto a partecipare a esibizioni o spettacoli pornografici ovvero dai suddetti spettacoli trae altrimenti profitto …”.

Art. 600 quater c.p. Detenzione di materiale pornografico: “Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall’art. 600 ter, consapevolmente si procura o detiene materia pornografico realizzato utilizzato minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a euro 1.549. …”
Art. 600 quater 1 c.p. Pornografia virtuale: “le disposizioni di cui agli articoli 600 ter e 600 quater si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo …”.

Art. 609 undicies c.p. Adescamento di minorenni: “Chiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli articoli 600, 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’art. 600 quater 1, 600 quinquies, 609 bis, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies, adesca un minore di anni sedici, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione da uno a tre anni. Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione”.