Driving selfie

Trad. Let: Autoscatto alla guida.

Specifica tipologia di Selfie che consiste nello scattare a se stessi una fotografia mentre si guida.

Sintesi aspetti socio giuridici
Condotta deviante che costituisce motivo di sanzione amministrativa: art. 173 comma II del Codice della Strada.

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Il Selfie è un autoritratto fotografico (“fotografia fatta a se stessi”), solitamente realizzato tramite smartphone o tablet[1] La differenza tra il selfie e l’autoscatto vero e proprio sta nella condivisione del primo in rete, al fine di ottenere solitamente il massimo numero di “like” o commenti.

Esistono diverse tipologie di selfie che circolano on line:

Belfie: fotografia fatta al proprio fondoschiena;
Cock in a Sock: fotografia fatta al proprio pene ricoperto con un calzino;
Driving selfie: fotografia fatta a se stessi mentre si guida;
Funeral selfie: fotografia fatta a se stessi durante un funerale;
Gelfie: fotografia fatta a se stessi durante un’attività sportiva;
Lelfie: fotografia fatta alle proprie gambe;
Nelfie: fotografia fatta alle proprie unghie;
Owling: fotografarsi in posizione “da gufo”, accovacciati in luoghi insoliti e pericolosi (balconi, muretti, precipizi, paletti, staccionate, ecc);
Selfeet: fotografia fatta ai propri piedi;
Underboob: fotografia fatta al proprio seno.

[1] www.oxforddictionaries.com

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La condotta potrebbe violare alcune norme giuridiche disciplinate dall’Ordinamento Giuridico Italiano, in particolare:

Art. 173, comma II, C.d.S. Uso di lenti o di determinati apparecchi durante la guida: ”È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani….”.