Grooming

Trad. Let: Governatura di animali, strigliatura  e/o tolettatura di animali; prendersi cura della propria persona.

Adescamento online tramite chat e social network in cui un cyber predatore individua una giovane vittima, instaura una relazione dapprima amicale poi confidenziale ed intima per poi sfruttarla ai fini sessuali. E’ un lento processo interattivo attraverso il quale il cyber predatore si “prende cura” del mondo psicologico della vittima.

Sintesi aspetti socio giuridici
Condotta criminale: art 609 undecies c.p. (adescamento di minorenni), art. 609 quater c.p. (atti sessuali con minorenne).

Si precisa che raramente i minorenni sono autori di questo tipo di condotta.

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“Le principali fasi del processo interattivo del Grooming sono:

  1. formazione dell’amicizia o friendship forming stage;
  2. formazione della relazione o relationship-forming stage;
  3. valutazione del rischio o risk assessment stage;
  4. esclusività del rapporto o exclusivity stage.

E’ utile sapere che durante la prima fase del processo di avvicinamento (O’Connell, 2003), il cyber predatore cerca di conoscere la vittima, farsi inviare una fotografia per valutare le sue caratteristiche fisiche e, nell’ipotesi che risieda nelle vicinanze, poterlo anche riconoscere. Ottenuta l’amicizia, si adopera per diventare il suo migliore amico, discutendo con lui tematiche relative alla scuola, interessi musicali, tempo libero e problematiche personali e familiari. Attraverso questa attenzione che il cyber predatore mira a consolidare la conoscenza e a diventare il centro degli interessi affettivi e cognitivi della vittima (formazione della relazione). Per valutare i rischi a cui potrebbe incorrere mantenendo una relazione online con un minore, il predatore indaga sulla collocazione del computer al fine di capire se i genitori possano controllare o partecipare alle sue attività virtuali (risk assessment stage). Dopo avere accertato che non sussiste il pericolo di essere scoperto e che la giovane vittima è oramai persuasa di avere trovato un vero amico, il cyber predatore le consiglia di mantenere segreta la relazione, al fine di renderla particolare ed esclusiva (exclusivity stage): “sei una persona speciale e ti voglio veramente bene”, “mi raccomando, non raccontiamo a nessuno questo nostro amore” [1].

A questo punto la successiva fase “sexual stage” è generalmente introdotta con domande tipo “sei mai stata baciato/a?” oppure “ti sei mai toccato/a?” oppure “mi piacerebbe baciarti” che raramente vengono sentite come intrusive dalla giovane vittima proponendosi come potenziale “fidanzato”/amante”, scrivendogli che forse un giorno si incontreranno per mostrargli l’amore che prova e che intanto si accontenterebbe di ricevere qualche fotografia che lo ritrae nudo quando si tocca l’area genitale. E a questo proposito non raramente si dilunga nelle descrizioni delle attività sessuali che nel futuro la coppia potrebbe consumare, informandosi sulle preferenze e i gusti del minore. Ma potrebbe anche inviargli messaggi contraddittori, nei quali la coercizione “voglio che ti tocchi pensandomi” è controbilanciata dalla ricerca d’intimità “ti voglio bene, ti piacerà fare questo, non vuoi rendermi felice?” in modo da intimorirlo e allo stesso tempo eccitarlo, confondendolo” [2].

Sitografia:

http://images.savethechildren.it/IT/f/img_pubblicazioni/img199_b.pdf (ITA)

http://www.cyberbullismo.com/grooming/i-cyberpredatori-sessuali/ (ITA)

http://www.fbi.gov/about-us/investigate/vc_majorthefts/cac (EN)

http://www.cyberbullismo.com/en/grooming/i-cyberpredatori-sessuali/ (EN)

http://www.wecan.altervista.org/files/ANTIGROOMING-TRAINING-COURSE–FOR-PARENTS.swf (EN)

[1] www.cyberbullismo.com

[2] Pisano, L, 2011.

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La condotta potrebbe violare alcune norme giuridiche disciplinate dall’Ordinamento Giuridico Italiano, in particolare i delitti di cui agli articoli:

Art. 609 undicies c.p. Adescamento di minorenni: “Chiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli articoli 600, 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui  all’art. 600 quater 1, 600 quinquies, 609 bis, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies, adesca un minore di anni sedici, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione  da uno a tre anni. Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti  o mezzi di comunicazione.”

Art. 609 quater c.p. Atti sessuali con minorenne: “Soggiace alla pena stabilita dall’articolo 609 bis chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto:
1) non ha compiuto gli anni quattordici;
2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza.

Fuori dei casi previsti dall’articolo 609 bis, l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato, o che abbia con quest’ultimo una relazione di convivenza, che, con l’abuso dei poteri connessi alla sua posizione, compie atti sessuali con persona minore che ha compiuto gli anni sedici, è punito con la reclusione da tre a sei anni. Non è punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell’articolo 609-bis, compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni. Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi”.