PUP (potentially unwanted program)

Trad. Let: Programma potenzialmente non desiderato

Trattasi di programma potenzialmente indesiderato che può essere involontariamente scaricato durante il download di un software [1]. Si tratta quindi dell’inserimento, nel file d’installazione di un programma, di componenti superflui assolutamente non necessari per il funzionamento dell’applicazione alla quale si è interessati. Non si tratta quindi di un malware, creato con l’intento di danneggiare il computer o rubare informazioni personali, ma di un programma finalizzato a istallare senza consenso altri programmi indesiderati (ad esempio “adware” o “toolbar”) [2].

Sintesi aspetti socio giuridici

Condotta deviante determinato da interessi economici: generare traffico su uno specifico sito.

La condotta potrebbe diventare criminale nei casi in cui il sito di destinazione lucra sul traffico che è stato generato, art. 640 c.p. (truffa).

Si precisa che raramente i minorenni sono autori di questo tipo di condotta.

Per maggiori informazioni

Per maggiori informazioni

La condotta potrebbe violare alcune norme giuridiche disciplinate dall’Ordinamento Giuridico Italiano, in particolare il delitto di cui all’articolo:

Art. 640 c.p. Truffa:Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da € 51 a € 1.032. …”.


[1] www.pcrisk.it

[2] www.ilsoftware.it