Troll

Trad. lett: Sgobbone, secchione.

Trattasi di persona che scrive un commento provocatorio o una frase offensiva al fine di generare una risposta scontrosa. Il termine è utilizzato nei newsgroup, nei forum, nei blog e nelle mailing list.

Sintesi aspetti socio giuridici
Condotta deviante.

La condotta diviene criminale nei casi di: art. 594 c.p. comma II (ingiuria), art. 595 c.p. comma III (diffamazione), art. 615 bis c.p. (interferenze illecite nella vita privata).

Vedi anche: DENIGRATION

Per maggiori informazioni

Per maggiori informazioni

La condotta potrebbe violare alcune norme disciplinate dall’Ordinamento Giuridico Italiano, in particolare i delitti di cui agli articoli:

Art. 594 c.p. comma II, Ingiuria: “Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente  è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a cinquecentosedici euro.
Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa. La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a milletrentadue euro, se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora l’offesa sia commessa in presenza di più persone”.

Art. 595 c.p. comma III Diffamazione: “Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico [c.c. 2699] , la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516 . Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o a una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate  (c.p. 29,64) ….”.

Art. 615 bis c.p. Interferenze illecite nella vita privata:Chiunque mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614 , è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Alla stessa pena soggiace, salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi rivela o diffonde, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi indicati nella prima parte di questo articolo….”.